CGIL GARFAGNANA E MEDIAVALLE: DICHIARAZIONE DI MICHELE MASSARI

Pubblicato il da giornaleproletariogarfagnino

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Dichiarazione di Michele Massari della FP CGIL  Garfagnana e media valle

 

Lo sciopero del 6 settembre assume un significato per la nostra zona. Infatti mentre ormai  per il governo e per una fascia di opinione pubblica, è “da buttare tutto ciò che è pubblico” noi abbiamo l'obbligo di preservare e migliorare le nostre strutture pubbliche che sono l'unica garanzia, per chi vive in territori montani (e bisogna dire disagiati)come la valle del Serchio.  La manovra ogni giorno cambia faccia, nessuno al momento sa dire se saranno soppressi i piccoli  comuni, quello che è certo saranno drasticamente ridotte le risorse e i trasferimenti per gli enti locali e chi ne soffrirà di più saranno proprio le microrealtà comunali.

Laddove sparissero questi fondamentali presidi sul territorio, i risparmi sarebbero risibili mentre sarebbero enormi i sacrifici per i cittadini che si vedrebbero peggiorare e rincarare i servizi, in alcuni casi forse sopprimere ed avrebbero centri decisionali sempre più distanti non solo geograficamente . Sarebbe sempre più difficile programmare investimenti, programmazioni e tutele per chi ha deciso di vivere in comuni montani e perderemmo importanti professionalità create dalle strutture pubbliche.. Ci uniamo dunque all'appello di chi sta conducendo questa difficile battaglia di difesa della montagna e dei piccoli comuni e con l'occasione rinnoviamo un invito pressante ai sindaci della valle perchè diano prova di maturità politica nello stringere i tempi riguardo alla formazione dell'unione dei comuni (che dovrà sostituire la comunità montana)  e per la risoluzione dei problemi legati alla SE.VER.A e alla politica di igiene ambientale nella valle.

 

 

 

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