COMUNICATO STAMPA PCL "QUARTA INTERNAZIONALE" GARFAGNANA

Pubblicato il da giornaleproletariogarfagnino

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Riceviamo e pubblichiamo:

 

COMUNICATO STAMPA PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI GARFAGNANA

Lo sciopero generale del 6 Settembre non può limitarsi ad un atto di testimonianza, per salvare la faccia alla Segreteria CGIL, deve avviare un processo di mobilitazione di massa ininterrotto e radicale, imponendo il ritiro della manovra e le dimissioni del governo.

Unificare la mobilitazione con l'indignazione popolare attraverso uno scontro dettato dalla crisi capitalista e da una nuova manovra - la più pesante della storia repubblicana - a vantaggio degli industriali, banchieri e Vaticano.

Lo sciopero dev'essere l'inizio di una lotta duratura ; uno sciopero generale e prolungato sino al ritiro della manovra insediando in massa Palazzo Chigi e Parlamento sino alla loro resa:

 

 

NON PUO' FINIRE QUI.

PER UNA LOTTA VERA CHE VADA SINO IN FONDO !

SE NE VADANO TUTTI, GOVERNINO I LAVORATORI !

 

Lo sciopero di oggi contro la macelleria sociale di Berlusconi-Tremonti-Bossi non può ridursi a

un atto rituale. Né può rimuovere il bilancio delle scelte dei vertici CGIL.

 

GOVERNO DI BANDITI, “OPPOSIZIONI” COMPLICI

 

L'operazione del governo- spalleggiata da Confindustria, banche, CISL, UIL- è semplicemente

infame. Un governo di faccendieri ed evasori scarica la più imponente manovra economica del

dopoguerra sul lavoro dipendente: a vantaggio degli industriali ( Art.8), dei banchieri( tagli

pesanti su pubblico impiego, pensioni, servizi), del Vaticano ( i cui privilegi scandalosi restano

intatti).

Tutto ciò è avvenuto con l'avallo delle “opposizioni”. Che hanno prima consentito la manovra

di Luglio in 3 giorni. Poi hanno accettato l'anticipazione del pareggio di bilancio e il suo

inserimento in Costituzione. Infine hanno addirittura presentato “emendamenti” che in

qualche caso aggravano l'attacco sociale: il PD propone privatizzazioni per 25 miliardi, alla

faccia del referendum di giugno; la UDC un attacco ancor più pesante alle pensioni dei

lavoratori. La verità è che PD e UDC stanno dalla parte degli industriali e dei banchieri nel cui

nome vogliono tornare a governare!

 

LE SCELTE GRAVISSIME DI SUSANNA CAMUSSO:DIMISSIONI!

 

E la CGIL? Gli accordi firmati da Susanna Camusso con Confindustria, banche, CISL,UIL,

prima a favore della derogabilità dei contratti nazionali( 28 Giugno), poi a favore

dell'anticipazione e costituzionalizzazione del pareggio di bilancio( 4 Agosto), sono di una

gravità inaudita. Sia in sé. Sia perchè hanno spianato la strada all'attuale macelleria di ragioni

sociali e diritti. Sia perchè hanno rappresentato il segnale di futura disponibilità della Cgil ai

“sacrifici” in occasione di un eventuale ricambio politico di Governo. Il fatto di essere stata

usata e poi scaricata da Marcegaglia, non assolve (semmai aggrava) le responsabilità

politiche dell'attuale segreteria della Cgil. Che va chiamata alle dimissioni.

 

PER UNA SVOLTA DI LOTTA, UNITARIA E RADICALE

 

Tanto più oggi occorre una svolta vera del movimento operaio e sindacale: di metodi,

programma, direzione.

Ogni concertazione col padronato è fallita. Al tempo stesso non si regge l'urto drammatico

della crisi capitalista e dell'offensiva del governo senza contrapporre la forza alla forza. Senza

mettere in campo una radicalità uguale e contraria. Senza rompere con tutti i partiti padronali

unendo il movimento operaio attorno ad un proprio programma indipendente di vera svolta.

Solo una sollevazione sociale di massa può sbarrare la strada al governo, strappare risultati,

aprire la via di un'alternativa vera. Solo un programma anticapitalista che punti ad un

governo dei lavoratori, e ad un 'Europa dei lavoratori, può incarnare questa alternativa.

 

BLOCCARE L'ITALIA, ASSEDIARE I PALAZZI, CACCIARE IL GOVERNO

 

Lo sciopero di oggi sia solo il punto di partenza. Occorre puntare a bloccare l'Italia sino al

ritiro della manovra. Occupare le aziende che licenziano. Preparare uno sciopero generale

prolungato, su una piattaforma di lotta unificante. Contestare in tutta Italia i sindacati

padronali di Cisl e Uil. Costruire una marcia nazionale, operaia e popolare, su Palazzo Chigi e

Parlamento, che assedi i palazzi del potere sino alla loro resa. Ad attacco straordinario,

risposta straordinaria!

 

NON UN EURO AI BANCHIERI! GIU' LE MANI DAL LAVORO!

 

Lo stesso vale sul programma. Vogliono spogliare il lavoro per pagare gli interessi ai

banchieri. E' ora di spogliare i banchieri per salvare il lavoro.

Si rifiuti il pagamento del debito pubblico alle banche, strumento di rapina. Si nazionalizzino

le banche, senza indennizzo per i grandi azionisti, sotto controllo dei lavoratori. Si investano

le enormi risorse così liberate in un grande piano del lavoro per la rinascita sociale di servizi,

sanità, istruzione. Si distribuisca tra tutti il lavoro, con la riduzione dell'orario a parità di paga,

in modo che nessuno ne sia privato.

Si abroghino tutte le leggi di precarizzazione del lavoro, si blocchino i licenziamenti, si

nazionalizzino, senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori, tutte le aziende che

licenziano, calpestano i diritti, ignorano la sicurezza dei lavoratori.

Si abbattano gli scandalosi privilegi Vaticani, i veri lussi della “casta” parlamentare, le enormi

spese militari. Si colpisca davvero l'evasione fiscale con l'abolizione del segreto bancario e il

controllo operaio e popolare su redditi e patrimoni: per finanziare un salario sociale ai

disoccupati che cercano lavoro, ritornare alla previdenza pubblica a ripartizione, estendere le

protezioni sociali.

Si lotti per un governo dei lavoratori, basato unicamente sulle loro ragioni e sulla loro forza :

l'unico governo che possa realizzare queste misure di svolta.

 

PER LA SINISTRA CHE NON TRADISCE

 

Questo programma è “troppo” radicale? No. E' tanto radicale quanto radicale è l'offensiva dei

padroni. In compenso è l'unico che indichi una via d'uscita da questo sistema capitalista: che

è interamente fallito, non è riformabile, non ha più nulla da offrire se non disperazione e

miseria. In Italia e nel mondo.

Ricondurre ogni lotta parziale a questa prospettiva generale di rivoluzione è l'unica risposta

vera all'offensiva in atto.

Questa è e sarà la linea di intervento, in ogni lotta, del Partito Comunista dei Lavoratori(PCL):

 

“la sinistra che non tradisce”.

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SEZ. "QUARTA INTERNAZIONALE" GARFAGNANA

 

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