E' davvero superata ogni forma di xenofobia?

Pubblicato il da giornaleproletariogarfagnino

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Si deve pur ammettere che il razzismo è l'arma principale su cui alcuni uomini concentrano le loro energie.

Sono infatti ormai scene classiche quelle che investono ogni settimana gli stadi attraverso cori razzisti rivolti ai giocatori di colore, per il semplice fatto che militano nella squadra avversaria o perché hanno sbagliato nel tocco della palla.

Sono numerosi coloro i quali di primo mattino prendendo l'autobus che li condurrà sul proprio luogo di lavoro, scrutano in maniera grottesca i ragazzi di differente etnia.

Nonostante ci sia stata, seppur demagogicamente, un' "apertura" ai popoli di altre terre, l'operato del fascismo degli anni '20 ha contribuito allo sviluppo dell'attuale velo di razzismo presente in gran parte delle persone, sebbene in molti non lo vogliono palesare.

Esiste un gran numero di "malfidati" che non accolgono lo straniero in casa propria per il semplice fatto, a loro modo di vedere, che possa compiere atti disonesti, e molti altri sono quelli che lo vorrebbero veder sgobbare e lavorare per ore intere, non tollerandolo quando al bar, dopo una lunga e dura giornata di lavoro, si nutre per mezzo di un panino.

Questa è una tematica che si protrae da ormai un secolo, ed è una problematica su cui il pensatoio umano deve cimentarsi, perchè non è possibile, dopo svariati decenni di infamie verso queste persone rifugiatesi nel nostro paese, che esistano tutt'ora menti deviate che badano solamente all'aspetto fenotipico di una persona, tralasciandone l'individualità.

Cantava una canzone popolare di inizio Novecento: "Non più nemici, non più frontiere; sono i confini Rosse Bandiere".

Questa frase illuminante vuol spiegare come l'ideologia razzista non debba esistere, abbatendo ogni tipo di frontiere, e ponendo come confini solo Bandiere Rosse.

Questa è la società che dovrebbe rispecchiarci nel futuro prossimo, quella priva di ogni confine, quella che renda finalmente la coscienza alle persone, quella che la liberi da ogni ostacolo mentale. Solo questa apertura al prossimo, sia esso di qualunque razza o etnia, potrà finalmente dichiarare sconfitta la xenofobia. 

 

Paolo Leardi

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