Intervento di Ferri Alessandro all'iniziativa "Garfagnana Revolution"!

Pubblicato il da giornaleproletariogarfagnino

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Innanzitutto voglio ringraziare tutti voi per la partecipazione a questo nostro evento, il secondo dalla nascita della  sezione garfagnina del Partito Comunista dei Lavoratori Garfagnana.                                                                                                       

Teniamo a ricordare che la prima iniziativa, organizzata  in Aprile sulla Resistenza, è stata causa di vera soddisfazione per il nostro Partito, dove riuscimmo a coinvolgere oltre a partiti politici ,  una rappresentanza di giovani che parteciparono con un loro apprezzabile intervento.                                                                                                                                  

 La nostra prima iniziativa, è stata oggetto di numerosi elogi, non solo a livello locale e da parte di tutti i coordinatori regionali del nostro Partito, ma sopratutto dalle parole di Marco Ferrando.                                                                           

Ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente a Genova in occasione della manifestazione del decennale dalla morte di Carlo Giuliani,                                                

dove il nostro portavoce nazionale, assicurandoci a breve una sua presenza in Garfagnana, si è complimentato per il nostro blog, ma sopratutto per il lavoro svolto nella nostra terra, sottolineando la propria solidarietà agli operai SE.VER.A. e  a tutti i lavoratori  garfagnini .

 

Quella che vuol essere la nostra intenzione attraverso queste iniziative politiche e culturali,  è di combattere l'azione spietata del revisionismo storico; ed è per questo che contiamo per il prossimo anno di poter stendere un calendario ricco di eventi.

 

Voglio ringraziare per la loro partecipazione l'USB, l'ANPI e il Partito dei CARC, i quali parteciperanno a questa serata con propri interventi. La mancata presenza del Segretario provinciale della CGIL Michele Massari è dovuta ad un improvviso  impegno inderogabile, pertanto tiene a manifestare tutto il proprio rammarico nel non essere qui presente, porgendo le sue scuse.

 

L'iniziativa di questa sera, organizzata da noi del Partito Comunista dei Lavoratori Garfagnana, ha il dovere di ricordare la Rivoluzione d'Ottobre.                                                                                                                                                                                                                

Si dovere! Che allontani dall'immaginario collettivo il legame di questa con la figura terrificante di Stalin, della sua dittatura, della sua repressione.                                                                                                                                            

 Un dovere atto a trasformare quell'idea ormai comune della lotta di classe, da utopistica in oggettività.

 

 Dice Trotsky a tal proposito in "La loro morale e la nostra":   

 

 "La rivoluzione d'Ottobre ha abolito i privilegi, dichiarando guerra all'ineguaglianza sociale, sostituito alla burocrazia il governo dei Lavoratori per i lavoratori, soppresso la diplomazia segreta;                                                                               

si è sforzata di dare ai rapporti sociali una trasparenza completa.                                                                 

Lo stalinismo ha restaurato le forme più offensive del privilegio, ha impresso all'ineguaglianza un carattere provocante;                                                                                                                                     

ha soffocato, per mezzo del dispotismo poliziesco, l'attività spontanea delle masse;                                             

ha fatto dell'amministrazione un monopolio dell'oligarchia del Cremlino;                                                       

ha reso la vita al feticismo del potere sotto tali e tanti aspetti che la monarchia assoluta neanche se li sarebbe immaginati."

 

 

Ho pensato a lungo sul mio discorso di introduzione alla serata , e sono arrivato alla giusta conclusione, vista la sua eccelsa preparazione,di lasciare l'aspetto storico al compagno Paolo Vannucci, coordinatore del Partito Comunista dei Lavoratori Massa- Carrara, visto che molti non hanno ancora ben chiara l'azione del nostro Partito, ed  alcuni retroscena che si sono verificati nell'organizzazione di questa serata lo hanno confermato.

Considerando che stiamo facendo politica, e pretendendo che chiunque faccia politica non si deve nascondere, né tantomeno  deve nascondere niente, ho deciso di fare chiarezza su alcuni punti.

 

Molti di voi  si chiederanno il perché non figuri nella scaletta della serata alcun intervento della Rifondazione Comunista, magari dandola per scontata,  visto il titolo dell'iniziativa e considerando che erano presenti a quella di Aprile sulla Resistenza. Tengo a sottolineare che il nostro invito al Circolo di Rifondazione o Federazione, sia stato presentato, ed in largo anticipo.

 

 

Il nostro invito è stato sottoposto ad un'accurata analisi dei militanti di quel Partito, tant'è che presentandomi ad una loro riunione, mi veniva comunicato che non avrebbero partecipato all'iniziativa fornendo a mio modo di vedere,  delle risibili motivazioni che vi vado adesso a delineare .

Quello che viene rinfacciato al nostro partito, è di non aver sostenuto alle elezioni provinciali della scorsa Primavera, la lista di centrosinistra ed in particolare il loro candidato Emiliano Favilla. In secondo luogo non aver partecipato attivamente alla festa annuale che organizzano in Estate.

 

Credo sia fondamentale  soffermarsi su questa questione, pur deviando l' argomento principale della serata, purché si metta finalmente luce sulle posizioni inderogabili del nostro partito e sulla scelta che ci ha permesso di aderirvi formando una sezione in Garfagnana, che raccoglie attorno a sé molti tesserati e svariati simpatizzanti, allontanandolo una volta per tutte dall'equiparazione con partiti pseudo comunisti.

Ma andiamo per ordine: Sinceramente non vi nascondo l'imbarazzo in cui mi sono trovato difronte alle motivazioni date dalla Federazione della Sinistra per il loro rifiuto nel partecipare a questa serata. Imbarazzo dettato dal fatto che evidentemente  non hanno capito un bel niente del pensiero comunista e del nostro Partito.

 

Rinfacciandoci il mancato sostegno alla lista Baccelli e al loro candidato Favilla, hanno dimostrato il totale disinteresse all'attività politica generale e del nostro movimento politico, collezionando un' infinità di grottesche analisi.

 

Ricapitoliamo: proprio in questa sala, in occasione dell'iniziativa sulla Resistenza, invitammo i militanti e simpatizzanti di Rifondazione a seguirci in un fronte anticapitalista e comunista con queste testuali parole "Rompete con il PD ed il sistema borghese, affrontate un percorso degno del nome che portate. Vi stanno usando come marionette dove chi tira i fili sostiene il capitalismo". Ci sembrava di  essere stati abbastanza chiari, ma evidentemente non è stato così.

 

 

Per evidenziare ancor di più la nostra chiara posizione politica, credo sia indispensabile mettere al corrente questi individui che Il nostro partito si sviluppa su questi quattro inderogabili punti programmatici:

 

1- Rivendichiamo l'indipendenza politica del movimento operaio e dei movimenti di lotta dalle forze della borghesia: dai suoi interessi, dai suoi partiti, dai suoi governi, siano essi di centrodestra o di centrosinistra.

2- Ci battiamo per la prospettiva di un governo dei Lavoratori e delle lavoratrici, che abolisca il modo di produzione capitalistico, e riorganizzi la società su basi socialiste.

3- Il collegamento costante tra gli obbiettivi di lotta immediati e la prospettiva di fondo dell'alternativa anticapitalista.

4- La prospettiva di un' alternativa socialista Internazionale, e quindi di un'organizzazione rivoluzionaria Internazionale dei Lavoratori.

 

Il totale abbandono dall'idea di un percorso comunista da parte della Rifondazione, ha trovato ulteriore conferma, sempre nella riunione a cui ho partecipato, nelle parole di un loro esponente, che orgogliosamente mi ha dichiarato la futura intenzione di presentarsi congiuntamente, dove il PD lo vorrà, in coalizioni di centrosinistra.

 

Giunti a questo punto, viene da chiedersi:

 Come può un partito che si definisce comunista, stare costantemente aggrappato alla gonna del PD, sperando e facendo tutti gli scongiuri del caso perché venga ammesso nella coalizione di turno?

Questa posizione sembra alquanto irreale, priva di fondamento ideologico e politico; una posizione che getta sempre di più nel dubbio, sia quel movimento che i suoi militanti e simpatizzanti.

Respingere il nostro invito , motivandolo con il mancato appoggio alla lista di centrosinistra, è per noi  non sconforto,né  tantomeno ripensamento, come forse avrebbero  voluto  loro, ma semplicemente coerenza politica. Finalmente cominciamo a far calare quella maschera di ambiguità che indossano, la quale è stata causa del nostro  allontanamento da quel partito.

 

Per la Federazione, è di necessaria importanza, inserirsi in qualsiasi istituzione, sia essa nazionale, regionale, provinciale, comunale, con propri esponenti giustificando questa mossa politica con l'ormai luogo comune, "vogliamo inserirci per poter fare opposizione all'interno della maggioranza......."

 

Posizione alquanto ambigua, visto che basta fare qualche passo indietro, e neanche di moltissimi anni, per avere immediatamente delle delucidazioni. E' l'ora che usciate allo scoperto abbandonando questo stato di costante ipocrisia affermando:"Vogliamo inserirci all'interno di coalizioni anticomuniste per poter sedere nei salotti della borghesia".

Passiamo adesso alla seconda accusa che ci viene imputata, il mancato sostegno alla festa che hanno organizzato in Estate.

 

Come fatto notare ai militanti di quel partito,  alla sezione garfagnina del Partito Comunista dei Lavoratori non è giunta alcuna richiesta di partecipazione né tantomeno di sostanziale aiuto nell'organizzare tale festa. Come potevamo intrometterci all'interno di questa organizzazione senza alcun tipo di invito? Vista la loro incapacità di analizzare gli eventi, ed il rifiuto  alla nostra proposta di Aprile nel formare un fronte comunista, come potevamo parteciparvi attivamente? Che cosa ci avrebbero detto se ci fossimo presentati in loro aiuto senza alcun tipo di richiesta?  Come si può additare il Partito Comunista dei Lavoratori come causa per il totale insuccesso di quella festa? 

 

Sono stati molteplici i nostri inviti alla Federazione,  tutti rifiutati, secondo un loro preciso obbiettivo, prendere poltrone in qualsiasi istituzione.

 Come accadde per la proposta che facemmo in occasione della festa di Liberazione, dove chiedevamo apertamente a tutti i movimenti politici, sindacali,  ed ai sostenitori dell'antifascismo,  il boicottaggio di qualsiasi manifestazione, atta a strumentalizzare la giornata del 25 Aprile per mezzo di una nuova campagna elettorale demagogica  partecipata da collaborazionisti fascisti, evidenziando che antifascismo vuol dire militanza  e non cerimonia,con un comunicato stampa diffuso su tre testate giornalistiche locali  e appeso sui muri di tutta la Garfagnana .

 

Ma anche qui non ricevemmo alcun tipo di collaborazione, anzi, parteciparono attivamente a queste iniziative, sfruttandole in pieno per poter fare campagna elettorale al loro candidato.                                                                                                                                                                        

 

 E che dire della nostra proposta in occasione del Primo Maggio, dove nei volantini distribuiti a tutta la comunità, criticavamo l'operato delle istituzioni che si sono avvicendate negli ultimi decenni? In quell'occasione credevamo di poter aprire un tavolo di confronto con le forze che si definiscono comuniste. Ci sembrava di aver aperto un ottimo capitolo della storia Gorfiglianese e del comune di Minucciano, dove veniva evidenziata l'imminente presa di posizione per poter arrestare lo scempio occupazionale che si è verificato in questi ultimi decenni.

 

 

Volevamo spazzar via quel luogo comune che vuol addossare tutta la colpa dell'attuale tracollo occupazionale sulle spalle dei gorfiglianesi, in quanto ritenuti incapaci di organizzarsi e di progredire assieme al mondo del lavoro. Credevamo seriamente di poter aprire una nuova pagina nella nostra comunità, chiedendo la restituzione delle montagne ai gorfiglianesi e mettendoli in condizione di poterle lavorare. Ma non ricevemmo alcuna risposta.

 

Giunti a questo punto vogliamo formulare una nuova domanda  a tutta la cittadinanza: come può Rifondazione sedersi ad un tavolo  che salvaguardi sia il diritto che l'espansione del mondo del lavoro se partecipa attivamente al massacro occupazionale comunale e gorfiglianese con propri esponenti all'interno della giunta?

 

Non vi neghiamo a questo punto l'immenso piacere che proviamo  nell' aver abbandonato da svariato tempo quel partito, visto che in passato abbiamo sempre fatto parte dell'opposizione al suo interno, siamo sempre stati additati come quelli che volevano creare confusione, come quelli che si opponevano a qualsiasi tipo di candidatura  calata dall'alto e non messa a votazione. Abbiamo abbandonato quel partito perché siamo orgogliosamente Comunisti ed abbiamo aderito ad un Partito realmente Comunista, uscendo finalmente da quell'idea comune che essere comunisti vuol dire Pace and Love, vuol dire essere costituzionalisti, vuol dire essere controrivoluzionari, vuol dire sottostare al centrosinistra abbandonando definitivamente la lotta di classe.

No! Non volevamo  più prender parte al massacro del pensiero  e dell'azione Comunista, sventolando con ipocrisia una bandiera che raffigura il simbolo proletario della Falce e Martello.

No! Non volevamo più far parte di un Partito che sputa sulla rivoluzione proletaria, e alle manifestazioni indossa con estrema falsità magliette che rappresentano immagini di grandi rivoluzionari!

 

 

Pertanto teniamo a ribadire che il nostro partito si opporrà a qualsiasi coalizione formata da partiti borghesi, siano essi di centrodestra o centrosinistra. Siamo disposti a qualsiasi apertura di discussione che converga in un fronte Comunista - anticapitalista - ed antifascista.  Questo varrà anche per le prossime elezioni comunali, dove proporremo un nostro programma ed una nostra lista .

Credo a questo punto di essere stato abbastanza chiaro nel descrivere l' azione politica del nostro Partito, sperando che molti non ricadano in risibili analisi.

 

Approfittando del ricordo della Rivoluzione Russa abbiamo deciso di dare il titolo all'iniziativa "Garfagnana Revolution"  la quale vuol  sottolineare la nostra intenzione di costruire  una vero percorso  di svolta del movimento operaio e sindacale: di metodi, programma , direzione. 

 

"Proletari di tutti i paesi ,Unitevi!",dichiarava 164 anni fa l'invito della Lega dei Comunisti, la quale  nel primo articolo del suo statuto affermava: "Fine della Lega è l'abbattimento della borghesia, il dominio del proletariato, l'abolizione della vecchia società  basata sugli antagonismi di classe e la creazione di una nuova società senza classi e senza proprietà privata".

 

Come reggere l'urto drammatico della crisi capitalista e i continui attacchi del governo se non contrapponendo la forza alla forza?                                                                

Se non rompendo con tutti i partiti padronali, unificando il movimento operaio attorno ad un proprio programma indipendente di vera svolta ?

 

Solo un sollevazione sociale di massa può sprangare la strada al governo, strappare risultati, aprire la via di un'alternativa vera. Solo un programma anticapitalista che punti ad un governo dei lavoratori, e ad un'Europa dei lavoratori può incarnare questa alternativa.

 

Vogliono spogliare il lavoro per pagare gli interessi ai banchieri. E' ora di spogliare i banchieri per salvare il lavoro.                                                                                                                                              

Si rifiuti il pagamento del debito pubblico alle banche, strumento di rapina.                                               

Si nazionalizzino le banche, senza indennizzo per i grandi azionisti, sotto controllo dei lavoratori. Si investano le enormi risorse così liberate in un grande piano del lavoro per la rinascita sociale di servizi, sanità, istruzione.

 

Si distribuisca tra tutti il lavoro, con la riduzione dell'orario a parità di paga, in modo che nessuno ne sia privato.  Si abroghino tutte le leggi di precarizzazione del lavoro, si blocchino i licenziamenti, si nazionalizzino senza indennizzo e sotto controllo dei Lavoratori, tutte le aziende che licenziano, calpestano i diritti, ignorano la sicurezza dei Lavoratori.

 

Si abbattano gli scandalosi privilegi Vaticani, i veri lussi della "casta" parlamentare, le enormi spese militari.                                                                                                                                                

Si colpisca davvero l'evasione fiscale con l'abolizione del segreto bancario e il controllo operaio e popolare su redditi e patrimoni: per finanziare un salario sociale ai disoccupati in cerca di lavoro.                                                                                                        

Si lotti per un governo dei Lavoratori, basato unicamente sulle loro ragioni e sulla loro forza: L'unico governo che possa realizzare queste misure di svolta.

 

Non bisogna essere degli economisti per capire che il sistema capitalistico è fallito, non è ricostruibile, non ha più niente da offrire se non  disperazione e miseria.

 

Abbandonare definitivamente la lotta come si sta verificando in Garfagnana ed in tutta la lucchesia, di fronte al più grande attacco portato a segno dalla borghesia,dai suoi interessi, dai suoi partiti, è un suicidio per la classe lavoratrice.

Rimanere inermi di fronte all'azione di Casa Pound, dove i militanti possono agire indisturbati e addirittura essere protagonisti di servizi televisivi su Noi TV, sembra alquanto irreale.

 La classe lavoratrice garfagnina si è arresa, delegando tutte le sue speranze su partiti politici borghesi che hanno sostenuto il modello Marchionne, che collaborano con Confindustria, che hanno creato lo stato attuale del precariato, e dove questi trovano il costante appoggio di  forze pseudo comuniste.

 

 

Pertanto il nostro progetto è di ricollocare tutto il movimento dei lavoratori, delle lavoratrici, degli studenti, dei pensionati, dalla giusta parte, quella che gli spetta, lavorando affinché abbandoni quella schiera di politicanti da poltrona, sempre pronti a versare lacrime di coccodrillo.

 Unire la lotta sotto un percorso anticapitalista - antifascista e Comunista che risponda con la medesima forza e in egual misura all'offensiva dei padroni, è questo il nostro progetto, dove questa sera cercheremo di avere delle risposte ,  dalle associazioni, movimenti politici e forze sindacali qui presenti.

Convinti che non stiamo proponendo niente di assurdo, ma solamente un qualcosa che finalmente faccia emergere l'esigenza di una concreta lotta che abbia come unico obbiettivo finale, la trasformazione dell'attuale macelleria, in giustizia sociale, voglio concludere  con una citazione di Lenin, racchiusa nel  testo la "Catastrofe imminente". Tra l'altro il nostro Partito invita alla lettura di questo scritto, in quanto ritenuto di estrema attualità, naturalmente ricollegandolo al momento corrente.

 Dice Lenin:

 "Per essere veramente rivoluzionaria la democrazia (della Russia attuale) deve unirsi strettamente al proletariato, appoggiandolo nella sua lotta, poiché il proletariato è la sola classe rivoluzionaria fino in fondo." 

 

FERRI ALESSANDRO PCL GARFAGNANA

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