Lettera ai lavoratori dell' URSS

Pubblicato il da giornaleproletariogarfagnino

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Saluti agli operai sovietici, agli agricoltori dei kolchoz , ai soldati dell’Armata Rossa e ai marinai della Marina Rossa. Saluti dal lontano Messico in cui ho trovato rifugio, dopo che la cricca stalinista mi ha esiliato in Turchia e dopo che la borghesia mi ha perseguitato di paese in paese.

Cari compagni! La menzognera stampa stalinista vi ha malignamente ingannato per lungo tempo su una serie di questioni, incluse tutte quelle che riguardano me e i miei collaboratori. Voi non possedete una stampa operaia; voi leggete solo la stampa della burocrazia, che vi inganna sistematicamente in modo da tenervi all’oscuro di tutto e rendere di conseguenza più saldo il dominio di una privilegiata casta parassitaria.

Coloro che osano levare le proprie voci contro l’universalmente odiata burocrazia vengono chiamati “trotskysti”, agenti di una potenza straniera; bollati come spie - ieri spie della Germania, oggi spie dell’Inghilterra e della Francia - e poi spedite davanti al plotone d’esecuzione. Centinaia di migliaia di combattenti rivoluzionari sono caduti di fronte alle bocche delle Mauser della GPU  in URSS e nei paesi esteri, specialmente in Spagna. Tutti loro erano descritti come agenti del fascismo. Non credete a questa abominevole calunnia! Il loro unico crimine consisteva nel difendere gli operai e i contadini dalla brutalità e avidità della burocrazia. L’intera vecchia guardia del bolscevismo, tutti i collaboratori ed assistenti di Lenin, tutti i combattenti della rivoluzione d’Ottobre, tutti gli eroi della guerra civile, sono stati massacrati da Stalin. Negli annali della storia il nome di Stalin sarà per sempre ricordato con l’infame appellativo di Caino.

 

 

La rivoluzione non è stata realizzata per i burocrati

 

La rivoluzione d’Ottobre è stata compiuta per il bene dei proletari e non per il bene di nuovi parassiti. Ma a causa del ritardo della rivoluzione mondiale, a causa della stanchezza, e, in larga misura, dell’arretratezza degli operai e in particolare dei contadini russi, si è eretta sulla Repubblica Sovietica e contro la sua gente, una nuova casta oppressiva e parassita, il cui leader è Stalin. L’antico partito bolscevico è stato trasformato in un apparato della casta. L’organizzazione mondiale che l’Internazionale Comunista era una volta, è oggi un docile strumento dell’oligarchia moscovita. I soviet degli operai e dei contadini sono da tempo andati distrutti. Essi sono stati sostituiti da commissari degenerati, segretari e agenti della GPU.

Ma, fortunatamente, fra le conquiste superstiti della Rivoluzione d’Ottobre vi sono la nazionalizzazione dell’industria e la collettivizzazione dell’economia sovietica. Su questa base i lavoratori sovietici possono costruire una nuova e più lieta società. Questo fondamento non può essere in nessun caso ceduto da noi alla borghesia mondiale. E’ compito dei rivoluzionari difendere con le unghie e con i denti tutte le posizioni acquisite dalla classe operaia, si tratti di diritti democratici, scale salariali o di una così colossale conquista del genere umano come la nazionalizzazione dei mezzi di produzione e l’economia pianificata. Coloro che sono incapaci di difendere le conquiste già acquisite non potranno mai lottare per nuove affermazioni. Contro l’avversario imperialista noi difenderemo l’URSS con tutta la nostra forza. Tuttavia, le conquiste della rivoluzione d’Ottobre gioveranno alla popolazione solo se essa si dimostrerà in grado di affrontare la burocrazia stalinista, come ai loro tempi ha affrontato la burocrazia zarista e la borghesia.

 

 

Lo stalinismo mette in pericolo l’Unione Sovietica

 

Se la vita economica sovietica fosse stata condotta negli interessi del popolo; se la burocrazia non avesse divorato e vanamente sprecato la maggior parte del reddito nazionale; se la burocrazia non avesse calpestato gli interessi vitali della popolazione, allora l’URSS sarebbe stato un grande polo magnetico di attrazione per i proletari del mondo e l’inviolabilità dell’Unione Sovietica sarebbe stata assicurata. Ma l’infame regime oppressivo di Stalin ha privato l’URSS della sua forza d’attrazione. Durante la guerra con la Finlandia, non solo la maggioranza dei contadini finlandesi ma anche la maggioranza degli operai finlandesi, hanno dimostrato di essere dalla parte della loro borghesia. Questo non può sorprendere considerato che essi conoscono l’oppressione senza precedenti a cui la burocrazia stalinista ha assoggettato i lavoratori della vicina Leningrado e dell’intera Unione Sovietica. La burocrazia stalinista, così sanguinaria e spietata in patria, e così codarda di fronte ai nemici imperialisti, è perciò diventata la principale fonte di pericolo bellico per l’Unione Sovietica.

Il vecchio partito bolscevico e la Terza Internazionale si sono disintegrati e decomposti. Gli onesti ed avanzati rivoluzionari hanno organizzato all’estero la Quarta Internazionale che ha sezioni già stabilite nella maggior parte dei paesi del mondo. Io sono un membro di questa nuova internazionale. Attraverso la partecipazione a questo lavoro io rimango sotto la stessa bandiera che ho servito assieme a voi o ai vostri padri e ai vostri fratelli nel 1917 e durante tutti gli anni della guerra civile, la stessa bandiera sotto la quale assieme a Lenin noi abbiamo costruito lo stato sovietico e L’Armata Rossa.

 

 

L’obbiettivo della Quarta Internazionale

 

L’obbiettivo della Quarta Internazionale è estendere la rivoluzione d’Ottobre al mondo intero e allo stesso tempo rigenerare l’URSS purgandola dalla burocrazia parassitaria. Questo può essere realizzato in un solo modo: con la rivolta degli operai, dei contadini, dei soldati dell’Armata Rossa e dei marinai della Marina Rossa, contro la nuova casta di oppressori e parassiti. Per preparare questa insurrezione, è necessario un nuovo partito, un’audace ed onesta organizzazione rivoluzionaria dei lavoratori più avanzati. La Quarta Internazionale pone come suo compito la costruzione di un tale partito in URSS.

Lavoratori avanzati! Radunatevi per primi sotto la bandiera di Marx e Lenin che è ora la bandiera della Quarta Internazionale! Imparate a creare, nelle condizioni dell’illegalità stalinista, circoli rivoluzionari affidabili e saldamente uniti! Stabilite contatti fra questi circoli! Imparate come mettere in contatto persone leali ed affidabili, specialmente marinai, con i vostri compagni rivoluzionari nelle terre borghesi! È difficile, ma può essere fatto.

L’attuale guerra si estenderà sempre di più, accatastando rovine su rovine, producendo sempre più dolore, disperazione e proteste, guidando il mondo intero verso nuove esplosioni rivoluzionarie. La rivoluzione mondiale rinvigorirà le masse lavoratrici sovietiche con nuovo coraggio e risolutezza e minerà i sostegni burocratici. È necessario prepararsi per questo momento attraverso una ostinata e sistematica attività rivoluzionaria. È in gioco la sorte del nostro paese, il futuro della nostra gente, il destino dei nostri figli e nipoti.

 

 

Abbasso Stalin il Caino e la sua camarilla! Abbasso la rapace burocrazia!

Lunga vita all’Unione Sovietica, la fortezza dei proletari!

Lunga vita alla rivoluzione socialista mondiale!

Fraternamente, LEON TROTSKY, maggio 1940

 

AVVISO! 

La stampa di Stalin dichiarerà sicuramente che questa lettera è stata inviata in URSS da “agenti dell’imperialismo”. Sappiate che anche questa è una menzogna. Questa lettera raggiungerà l’URSS per mezzo di fidati rivoluzionari che sono pronti a rischiare le loro vite per la causa del socialismo. Fate copie della lettera e date ad essa la più vasta circolazione possibile. L.T.

 

 

 

 

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