Studenti in piazza il 6 Settembre al fianco dei lavoratori

Pubblicato il da giornaleproletariogarfagnino

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Studenti: UDU e ReDS il 6 settembre in piazza al fianco dei lavoratori 25/08/2011:  

Come studenti sentiamo la necessità di mobilitarci a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno convocato lo sciopero generale per il 6 settembre, iniziando così un lungo autunno di lotta e protagonismo degli studenti.

Nonostante le scuole e le università siano ancora chiuse, vogliamo dare un segnale di forte opposizione a questo governo, che pensa ancora una volta di poter varare una manovra inaccettabile nascondendosi dietro il dramma della crisi che non è stato in grado di affrontare e che sta sconvolgendo il mondo. 

 

Crediamo che a pagare i costi della crisi siano stati fin ora soltanto i soggetti più deboli, proprio per questo non accettiamo che la manovra economica mantenga ancora una volta l’impostazione che questo governo ha dato a tutto il suo operato in questi anni: tagliare su servizi e welfare, schiacciare e penalizzare i più deboli e lasciare intatti i grandi patrimoni e gli sporchi guadagni di chi evade e ruba allo stato italiano.

Questa manovra pesa anche su noi studenti: già senza ulteriori tagli le scuole e le università sono sul lastrico. Gli 8 miliardi di tagli hanno messo in discussione il carattere pubblico delle nostre scuole, rendendole inaccessibili per molti studenti che non hanno la possibilità economica di sostenere gli esorbitanti costi della scuola, necessari per supplire ai tagli del governo, per non parlare della chiusura o dell’accorpamento di molte scuole, della diminuzione delle ore e l’assenza di aggiornamenti per insegnanti e programmi. Gli studenti universitari già vedono ridotte le possibilità di accesso alle borse di studio che questo Governo vuole trasformare in prestiti d’onore costringendo gli studenti ad indebitarsi per continuare il loro percorso di studi.

Con la manovra alle porte, che prevede di tagliare ancora tutto il possibile sugli enti locali, ci chiediamo in che modo sarà possibile, in una situazione già disastrosa, garantire il diritto allo studio per noi studenti, a partire dai trasporti, dai fondi per l’edilizia scolastica e servizi. Per questi motivi saremo in piazza a fianco di chi ancora una volta difende i più deboli, contro un governo che vuole depredare la democrazia e i diritti nel nostro Paese, per un’uscita dalla crisi fatta di equità, difesa del pubblico, futuro e opportunità soprattutto per i giovani.

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