Togliatti il burocrate controrivoluzionario di Eugenio Gemmo

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TOGLIATTI IL BUROCRATE CONTRORIVOLUZIONARIO.

(21 Ottobre 2009)

 

TOGLIATTI

IL BUROCRATE CONTRORIVOLUZIONARIO.

 

 

La storia politica di Palmiro Togliatti è la storia di uno peggiori personaggi che il movimento operaio abbia conosciuto, secondo per orrori solo a Stalin. HANNAH ARENDT nella " La banalità del male" da un quadro pulito del genere di persone alla Togliatti.

Un losco individuo, Togliatti, senza etica e dignità, pronto a supinarsi ai voleri del suo padre padrone Stalin senza la minima riflessione, un burocrate.

 

Cerchiamo con ordine di ripercorrere, cronologicamente, le sue tappe politiche.

 

Nel 1921 anno fondativo del Partito Comunista d'Italia Togliatti è un semplice redattore dell"Ordine Nuovo, tanto che a Livorno durante le sessioni del congresso non è tra i partecipanti... " Era rimasto a Torino a fare il giornale"1. Anche se , per onestà intellettuale, su un 'altra biografia 2 si scrive che "partecipa alla congresso con la delegazione di Torino"...

Insomma in piena continuità con Stalin, lo Stalin che durante la rivoluzione russa aveva avuto - per tutti gli storici onesti- un ruolo di secondo piano e "conciliazionista"... diviene per magia negli anni 30, a regime oramai strangolato, il leader incontrastato della rivoluzione secondo solo a Lenin oramai salma...

 

 

Nel 1926 quando all'interno del PCUS infuriava la lotta tra l'opposizione di sinistra e la burocrazia stalinista Gramsci scrive una lettera, indirizzata ai compagni sovietici e tenuta segreta per molto tempo, riguardo alla lotta intestina: "Voi state distruggendo l'opera vostra, voi degradate la funzione di dirigente che il partito comunista russo aveva conquistato per impulso di Lenin: i vostri doveri di militanti russi possono essere adempiuti solo nel quadro degli interessi del proletariato internazionale...

 

Togliatti, non vale la pena neanche citare il testo, risponde, sempre sotto ordine di Stalin, stizzito a Gramsci...

 

Uno dei grandi meriti di "Ercoli" fu quello di aver "aiutato"... a liquidare da coprotagonista assieme a Stalin le opposizioni interne.

 

Nella metà degli anni venti Togliatti assunse, a livello internazionale, un posizione di destra ( corrente Bucharin), ma quando vide il modo con cui gli oppositori venivano trattati... Togliatti si allineò da buon paggio a Stalin.

Stalin non poteva tollerare opposizioni interne e correnti ( come era previsto nel partito di Lenin 3) e procedette all'eliminazione prima politica e poi fisica dell'opposizione trotskista e così, al medesimo tempo, fece Togliatti con i Trotskisti italiani :Tresso, Ravazzoli e Leonetti.

Forte, Togliatti, di una maggioranza nella segreteria del PCI ottenuta grazie alla complicità di un altro laido individuo, Secchia, accusa i tre di deviazionismo e li fa espellere dal Partito. Le calunnie di Togliatti perseguiteranno il compagno sino alla sua morte e oltre...Tresso morì nel 1944 , in Francia fucilato da Stalinisti 4.

 

Togliatti non saturo del suo operato in Italia... da buon stalinista si preoccupa di "ripulire" le diverse opposizioni comuniste nel resto dell'Europa.

 

Prima di tutto toccò ai Polacchi e al PCP :"Quale responsabile incaricato dell'Internazionale comunista alla cura e al controllo dei partiti comunisti dell'Europa centrale seguì la vicenda del partito comunista polacco5. "Vicenda" che sotto la sua "cura" portò allo scioglimento del Partito comunista polacco e alla eliminazione fisica, quasi totale, di tutti i membri del comitato centrale...

 

Poi venne il turno della Spagna.

Togliatti era considerato ." il consigliere e l'animatore" 6 della rivoluzione spagnola... Criticava "l'infantilismo anarchico" riversava, come fatto in passato, il suo odio contro trotskisti e anarchici... Non sappiamo che ruolo ha avuto, al contrario dei suoi amici Vidali e Orlov, quali responsabilità Togliatti avesse nelle morte di Nin7 , ma sarebbe difficile escludere che come responsabile dell'IC comunista non sapesse...

 

Naturalmente Ercoli accusa di fascismo le "spie trotskiste" accusandole con disprezzo, ma hai veri fascisti lanciava appelli di benevolenza:" Noi siamo disposti a batterci con voi per la realizzazione del programma fascista"... 8

 

Mentre Gramsci e altri compagni erano chiusi nelle carceri fasciste, Togliatti dalla sua comoda poltrona di Mosca attaccava i veri rivoluzionari e , ogni tanto, lanciava la sponda si "collaborazione" con i fascisti di Mussolini.

Anche sulle moltissime vittime, comuniste, dello stalinismo chiuse e uccise nei gulag staliniani Togliatti - etica profonda comunista- non mosse nemmeno un dito...9

 

Negli anni 40 , dopo la liberazione dal nazifascismo, Togliatti eseguendo la tattica stalinista e antileninista dei fronti popolari assunse il ministero di Grazia e Giustizia del governo borghese italiano. Tra le prime misure prese dal nuovo ministro vi fu "l'amnistia" per i fascisti e la repressione dei moti contadini in Siciloa...

 

Si potrebbe continuare parlando della "via italiana al socialismo"... o dei suoi numerosi articoli che elogiavano Stalin dopo la soppressione di rivoluzionari come Zinoviev, Kamenev, Bucharin... l'epurazione di Trotskij e così via, ma non basterebbe duecento pagine. Meglio dunque, forse più utile, soffermarci sulla coerenza e autonomia di pensiero di Togliatti... SIC!

 

Negli anni venti durante i primi anni di vita dell'internazionale come scritto sopra , Togliatti, era stato bucharinaino poi virò e divenne stalinista.

Nel 1943 accetto con grande esaltazione lo scioglimento della III internazionale, ma nel 47 con la stessa esaltazione applaudì alla sua ricostruzione sotto le vesta del Cominform, salvo poi essere di nuovo felice per il suo definitivo scioglimento del 56. Con la stessa disinvoltura avvalorò la condanna di Tito, stendendo anche il testo si accusa, e poi dopo si congratulò con il "comunismo" jugoslavo. Fu artefice e protagonista della repressione stalinista e dopo l'avvento Krusciov ( XX Congresso) si allineo alla , presunta , destalinizzazione...

 

Insomma un uomo vile, senza etica pronto a sacrificare i principi del comunismo per un posto nell'apparato dei privilegiati. Ma la vita di Togliatti e la sua sgradevolezza hanno anche un altro significato politico, spesso dimenticato, ma oggi attualissimo.

Quando molti compagni, legittimamente, oggi parlano e scrivono di "unità dei comunisti" ci si dovrebbe domandare prima, sarebbe opportuno, quali sono i comunisti?.

 

Eugenio Gemmo

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