VOGLIONO ANNIENTARE LA NOSTRA MEMORIA di Maddalena Robin

Pubblicato il da giornaleproletariogarfagnino

In base a quanto previsto dalla manovra di Agosto, le festività infrasettimanali "non concordatarie", ovvero non religiose, saranno spostate alla Domenica e di conseguenza non ci sarà vacanza da scuola o dal lavoro nel giorno esatto in cui cadono. La ragione ufficiale di questa infamia sarebbe garantire la continuità dell'attività produttiva mediante l'abolizione dei ponti, considerati "deleteri dalle aziende".

Calendario alla mano mi sono presa la briga di andare a scoprire quali fossero le festività religiose e quelle laiche ed è risultato che di un totale di 17 festività 14 sono religiose e 3 laiche: 25 Aprile, Primo Maggio e 2 Giugno (Ho avuto qualche dubbio sul Capodanno, ma una ricerca più approfondita mi ha confermato che è festività religiosa, in quanto era festa del Santo Prepuzio...sì avete capito bene, si festeggiava un pezzetto di pene di Dio. Poi siccome i prepuzi, nel corso degli anni, si sono moltiplicati facendo assomigliare Dio più ad un polpo che a un uomo, la chiesa ha deciso a silenziare questa festa ed introdurre la scomunica per quelli che addirittura ne parlassero o scrivessero).

I casi sono due : a) il parlamento, unito su posizioni confessionali ritiene più importanti la credenza della Madonna concepita senza peccato originale, o di un angelo apparso il giorno dopo l'ipotetica resurrezione di Yehoschua Ben Yosef (passato suo malgrado alla storia come Gesù), rispetto a ricorrenze fondanti la società italiana come il 25 Aprile, l'1 Maggio o il 2 Giugno; b) Siamo di fronte alla resa incondizionata dell'intero arco parlamentare alle esigenze del Vaticano, una completa abdicazione del potere temporale nei confronti di quello spirituale come non si vedeva dai tempi dello Stato pontificio; la naturale continuazionedopo l'esenzione ICI per i locali commerciali di proprietà della chiesa cattolica e di altre confessioni religiose, che l'inossidabile Giulio Tremonti, già inventore dell'8x1000, definisce un "problema di interpretazione", che "non produrrà alcun impatto sui conti dei comuni", sorvolando sul fatto che se i comuni introitano meno ICI dovranno giocoforza recuperare le minori entrate da qualche altra parte, e non è difficile immaginare chi ne farà le spese.

All'incapacità di intaccare gli enormi privilegi di cui gode la chiesa cattolica si unisce un altro gravissimo fatto: siamo di fronte a un attacco senza precedenti a due date fondamentali della "nostra storia" perpretato con la totale complicità delle cosiddette opposizioni (mi riferisco al 25 Aprile ed al Primo Maggio, perchè sinceramente il 2 Giugno non mi ha mai coinvolto, non trovando nulla di positivo e tantomeno da festeggiare in questa Repubblica) e la colpa è anche di quei partiti che sedendo alla sinistra dell'arco costituzionale hanno gestito queste due giornate spogliandole del loro significato di lotta antagonista al potere e trasfigurandole in pietose processioni con tanto di "discorso delle autorità" (quelle stesse autorità che avrebbero dovuto essere attaccate!).

Il prossimo anno il 25 Aprile cadrà di Mercoledì ed il 1° Maggio di Martedì, per i padroni saranno due normali giorni feriali, ma per noi, che non vogliamo dimenticare i compagni morti per la dignità delle generazioni future e che intendiamo raccogliere la loro bandiera e continuare la lotta dovranno essere due giorni di lotta!

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